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	<title>Amore e Psiche &#8211; Gabriella Seghenzi Psicologa Sessuologa &#8211; Psicoterapeuta Sassari</title>
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	<description>Psicologa Sessuologa, Roma - Sassari</description>
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	<title>Amore e Psiche &#8211; Gabriella Seghenzi Psicologa Sessuologa &#8211; Psicoterapeuta Sassari</title>
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		<title>Il disturbo sessuale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriella Seghenzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2018 10:55:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amore e Psiche]]></category>
		<category><![CDATA[disfunzioalità erettile]]></category>
		<category><![CDATA[eiaculazione precoce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il problema sessuale spesso indica un problema legato alla coppia e ad una cattiva gestione dell’intimità. Le coppie, nell&#8217;esperienza psicoterapeutica, riferiscono sovente, che tutto nella loro storia,  procede bene tranne il sesso, in questi casi, problemi più profondi della relazione trovano sfogo nel disagio sessuale. Spesso l’aggressività per il sesso opposto determina problemi sessuologici che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema sessuale spesso indica un problema legato alla coppia e ad una cattiva gestione dell’intimità.</p>
<p>Le coppie, nell&#8217;esperienza psicoterapeutica, riferiscono sovente, che tutto nella loro storia,  procede bene tranne il sesso, in questi casi, problemi più profondi della relazione trovano sfogo nel disagio sessuale. Spesso l’aggressività per il sesso opposto determina problemi sessuologici che apparentemente sembrano estranei alla coppia. In realtà, l’aggressività repressa, l’eccessiva compiacenza nella vita quotidiana, l’incapacità di dire di no e la mancanza di sani confini  si esplicitano attraverso il sintomo sessuale. Questo indica che nelle coppie dove tutto sembra essere perfetto, tranne appunto la sessualità, in realtà nascondono un disagio ben più profondo legato all&#8217;intimità e a problemi di attaccamento.</p>
<p>Inoltre non si può disgiungere il comportamento sessuale di un individuo dalla sua personalità complessiva. Il modo di vivere l’erotismo  non si può modificare senza che avvengano cambiamenti relativi della personalità. La sessualità di un individuo rispecchia la sua personalità, così come la personalità di un individuo riflette il suo comportamento sessuale.</p>
<p>Se la sessualità viene vissuta come una prestazione anziché come espressione del proprio desiderio e delle proprie sensazioni, il fallimento è inevitabile. Quando la sessualità è una forma di esibizione per impressionare il partner o quando il piacere dell’altro è più importante della propria soddisfazione, il sesso perde il suo lato giocoso per diventare un vero lavoro. I problemi legati al desiderio, all&#8217;eiaculazione precoce e alla disfunzioalità erettile sono legati a questo aspetto. Il più delle volte la mancata erezione durante il rapporto sessuale è dovuta al fatto fondamentale di avere tradito se stessi ed il proproio corpo, ignorando le proprie sensazioni per mettere in risalto  solo una forma perversa di prestazione.</p>
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		<title>Litigare fa bene?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriella Seghenzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Nov 2017 10:58:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amore e Psiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’amore non è bello se non è litigarello, recita un vecchio detto, ma quando, davvero, una lite fa bene alla coppia? E quando invece, rappresenta il tramonto di un amore ormai logoro? Si sa, la relazione con un altro diverso da noi, è spesso difficile, soprattutto quando in gioco ci sono un uomo e una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" wp-image-1156 alignleft" src="http://nuovoseghenzi.gabriellaseghenzi.it/wp-content/uploads/2017/11/litigare_fa_bene.jpg" alt="" width="380" height="217" />L’amore non è bello se non è litigarello, recita un vecchio detto, ma quando, davvero, una lite fa bene alla coppia? E quando invece, rappresenta il tramonto di un amore ormai logoro?</p>
<p>Si sa, la relazione con un altro diverso da noi, è spesso difficile, soprattutto quando in gioco ci sono un uomo e una donna con i loro mondi diversi, il loro modo di pensare… e poi, come diceva Jung, dietro due persone che sono in relazione tra loro, in realtà se ne nascondono quattro, ovvero gli individui più il loro rispettivo inconscio… e allora, se questo è vero, ci sono da aspettarsi scintille, poiché non sempre si è consapevoli di quella parte nascosta di sé…<br />
Certe coppie ci sono grazie ai loro litigi continui, è il loro modo di esistere, la loro modalità di relazionarsi, di comunicare, sono coppie in costante conflitto, e qualsiasi pretesto è buono per “attaccarsi” e avere da ridire…<br />
Dietro questo tipo di coppia si nascondono frustrazioni e insoddisfazioni personali, l’altro serve per sfogarsi e quando ci si lascia, spesso, ci si sente in colpa, senza rendersi conto di salvare se stessi e l’altro da una guerra che può durare anche tutta la vita. Solo se si riesce a essere empatici e a capire come si sente il proprio compagno, la relazione può avere un lieto fine.<br />
Poi ci sono coppie che non litigano, per quieto vivere, per pigrizia, o peggio per indifferenza. Si vive insieme, come se niente fosse e si viene così a creare una situazione di pace e serenità apparente. In realtà i due esprimono la loro aggressività e tutto il loro rancore in  contesti diversi dal bisticcio, come nel caso della sessualità. Spesso in queste coppie nascono difficoltà sessuali come la mancanza del desiderio o disfunzioni sessuali come l’eiaculazione precoce, la quale può nascondere aggressività verso la propria compagna. Essendo “troppo veloci” infatti, priviamo lei del piacere sessuale.<br />
Dietro a litigi continui, ci può essere una grande incapacità a comunicare, ma c’è un modo per litigare comunicando? Ovvero, si può discutere in maniera costruttiva?<br />
La lite fa bene alla coppia solo se si è intimi, nel vero senso del termine, cioè se si è complici, se si riescono a capire le emozioni dell’altro e ad esprimere le proprie, se ci si sente vicini anche se si è lontani fisicamente, se anche quando si litiga, si ha la consapevolezza di essere invincibili e la sensazione di essere in due “contro il resto del mondo”. Insomma, ci si confronta apertamente e si viene fuori più forti, senza rancore ma con la certezza di essersi fatti comprendere e di avere compreso, di essersi conosciuti meglio, chiariti, incontrati.<br />
Ricordarsi allora che:<br />
· È importante sapere che spesso il problema è della coppia, non di uno solo dei due</p>
<p>· Esprimere sempre i propri sentimenti invece di colpevolizzare l’altro:   “Io mi sento triste quando tu fai questo..” e non: “tu mi fai sentire triste quando…”<br />
· Non esagerare mai con le parole, certe frasi possono ferire moltissimo e una volta dette, non possono essere rimangiate, compromettendo tutta la relazione<br />
· Valutare bene quello che si prova e restare in contatto con quelle sensazioni, per poterle poi comunicare meglio al partner<br />
· Pensare che ci sono due punti di vista e non solo il nostro<br />
· Non nominare i suoi genitori<br />
· Non offendere i suoi amici<br />
· Non offendere solo per il gusto di ferire, solo per rabbia. In questo caso è bene riflettere sulle nostre sensazioni e sulla causa di tanto rancore.<br />
· Essere capaci di riconoscere i propri errori e di chiedere scusa.</p>
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		<title>Il tuo lui è davvero la persona giusta per te</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriella Seghenzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Nov 2017 10:56:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amore e Psiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esiste davvero l’anima gemella? La persona che ameremo  e che ci amerà per sempre, quella con cui condivideremo ogni aspetto della nostra esistenza?  Per alcuni esiste l’amore eterno, per molti altri invece l’amore nasce, cresce e spesso poi finisce. Ci innamoriamo quando troviamo in una persona degli aspetti, dei valori, delle qualità  che ci evocano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" wp-image-1151 alignleft" src="http://nuovoseghenzi.gabriellaseghenzi.it/wp-content/uploads/2017/11/il_tuo_lui.jpg" alt="" width="390" height="223" />Esiste davvero l’anima gemella? La persona che ameremo  e che ci amerà per sempre, quella con cui condivideremo ogni aspetto della nostra esistenza?  Per alcuni esiste l’amore eterno, per molti altri invece l’amore nasce, cresce e spesso poi finisce. Ci innamoriamo quando troviamo in una persona degli aspetti, dei valori, delle qualità  che ci evocano ricordi vissuti nell’infanzia, emozioni che ci ricordano persone amate nel passato. Quel qualcuno ci è subito familiare e ci dà un senso di benessere e di realizzazione. Quando siamo innamorati, tutto assume un colore  ed un sapore diverso, L’amore implica  che tra i partners ci sia un grande rispetto, una grande intesa, non sempre facile da scoprire, in fondo se fosse semplice trovare il vero amore, perderebbe di significato il suo valore, l’unicità che lo rende speciale. Spesso però stiamo con una persona anche se non siamo felici, anche se non riesce a farci guardare il mondo con occhi sognanti, forse anche  per la paura di stare da soli, ma come fare a capire se è davvero la persona giusta per noi?</p>
<p>È la persona giusta quando…</p>
<p>·  Senti che ti appoggia nelle scelte che fai, è  tuo complice;<br />
· senti di essere sempre in contatto con lui, sai quello che prova anche se non  siete fisicamente vicini<br />
· ti fidi di lui<br />
· ti rende felice, ti senti completa<br />
· sei convinta che niente potrebbe dividervi<br />
· ti senti protetta da lui, dai suoi pensieri<br />
· ti senti apprezzata nelle cose che fai e soprattutto come persona<br />
· senti di essere importante nella sua vita<br />
· ti difende davanti agli altri<br />
· riuscite a mantenere i vostri interessi individuali che non devono necessariamente essere gli stessi<br />
· oltre agli amici in comune, ognuno di voi ha anche i propri amici e i propri spazi<br />
· avere capito che essere intimi significa riuscire a stare anche lontani perché sappiamo comunque che lui è presente e ci ama<br />
· avete dei progetti in comune<br />
· dopo tanto tempo  senti che l’attrazione fisica nei suoi confronti non è diminuita<br />
· sentite di essere voi due insieme “contro” il mondo</p>
<p>Non è la persona giusta quando…</p>
<p>· sei gelosa di lui in maniera ossessiva, c’è qualcosa che ti dice di non fidarti e spesso questo può nascondere una grande difficoltà di comunicazione, di fiducia e di intimità<br />
· senti di essere infelice<br />
· litigate sempre; dietro litigi continui si nascondono rabbia e rancore<br />
· ti senti spesso irritata dai suoi atteggiamenti<br />
· ti senti insicura di te, del tuo corpo, della tua femminilità. Insomma pensi di non piacergli<br />
· quando hai bisogno non c’è mai<br />
· hai sempre paura di perderlo<br />
· avete smesso di fare l’amore<br />
· non ti  bacia più<br />
· ti senti spesso sola in sua presenza<br />
· pensi al tuo futuro senza di lui<br />
·  ti critica sempre o tende a sminuirti in tutto quello che fai. Spesso dietro questo atteggiamento maschile si nasconde l’invidia.</p>
<p>Se alcuni di questi aspetti appartengono ai tuoi vissuti e alle tue sensazioni, è bene fermarsi a riflettere. Come poter pensare, infatti, di vivere il vero amore con queste premesse? Come poter pensare di avere incontrato la persona giusta, quella con cui condividere ogni momento della nostra gioventù non essendo minimamente soddisfatte della nostra storia? Meglio allora prendersi un po’ di tempo per pensare a sé. Cosa  si desidera veramente? Cosa si intende per coppia, e soprattutto, cosa significa stare con l’altro in maniera autentica? Spesso il timore di stare da sole condiziona la vita di una donna. La cultura in cui siamo cresciute non  ha facilitato certo le cose,  insegnandoci che in fondo, una donna da sola è una “zitella”, una che non è in grado di tenersi un uomo, una poveretta insomma. Cosicché parenti e conoscenti continuano a domandarci: “allora, cara, ti sei sposata?”<br />
Ci sarebbero invece un’infinità di altre domande, quali ad esempio quelle riguardanti la nostra laurea, la carriera, i nostri interessi, di cui siamo così tanto orgogliose ma che nella vita di una donna, se non sei ancora sposata a trentacinque anni e se non ha figli, ancora poco importa!<br />
Quello che però risulta essere importante è quello che sentiamo dentro, i nostri desideri più profondi e significativi.<br />
Prendere coscienza della paura di rimanere sole, sapere che è un timore legato a vissuti lontani, forse radicati nell’infanzia, diventa importante per ritrovare risorse che già esistono dentro di noi e soprattutto per cavarsela da sole. Stare con una persona che non ci rende felici equivale a confermare il brutto giudizio che abbiamo di noi, quello che ogni giorno ci urla di valere poco…<br />
L’aiuto di un esperto, allora, diventa importante e può essere l’unico modo che abbiamo di riprenderci il nostro tempo, di ritrovare in fondo… noi stesse.</p>
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		<title>Come nasce la coppia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriella Seghenzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Nov 2017 10:54:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amore e Psiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due persone nuove si incontrano per la prima volta, ognuno con le sua storia, con i suoi drammi, con le sue aspettative. L’amore potrà  nascere e crescere nella misura in cui si sentiranno liberi di esprimere se stessi nella loro totalità, di fidarsi l’uno dell’altro, di raccontarsi e di aprire la loro anima allo sconosciuto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" wp-image-1146 alignleft" src="http://nuovoseghenzi.gabriellaseghenzi.it/wp-content/uploads/2017/11/come_nasce_una_coppia.jpg" alt="" width="385" height="220" />Due persone nuove si incontrano per la prima volta, ognuno con le sua storia, con i suoi drammi, con le sue aspettative. L’amore potrà  nascere e crescere nella misura in cui si sentiranno liberi di esprimere se stessi nella loro totalità, di fidarsi l’uno dell’altro, di raccontarsi e di aprire la loro anima allo sconosciuto che hanno davanti. Il loro sentimento sarà forte se sperimenteranno la passione, il desiderio bruciante dei loro corpi  provando i brividi dell’eros.  Sarà amore se avranno il sogno di un progetto a cui pensare e, allo stesso tempo, la capacità di sentirsi amici, confidenti e complici.<br />
I due innamorati hanno la sensazione di appartenersi, proteggersi e di essere in due soltanto, contro il mondo.<br />
L’amore ci dà una forza nuova, la voglia di rialzare il capo, di andare avanti e di continuare a vivere nonostante tutto, è un risveglio dal solito torpore, un magico ritorno alla vita, una rinascita, il passaggio dall’io al noi.<br />
Il provare sensazioni profonde per un’altra persona è la sola cosa che ci consente di crescere perché l’incontro con l’altro  colma la nostra miseria.<br />
L’inizio di un nuovo amore è come un viaggio, ci si separa da ciò che si conosce e si cerca un nuovo centro in cui credere. L’innamorato vive in una sorta di estasi, nessuno può sostituire l’amato e ogni cosa assume  un sapore diverso, un colore unico.<br />
Queste meravigliose sensazioni però, non sono sufficienti a far durare per sempre l’unione di due persone, perché si possa fare esperienza di un vero contatto con l’altro è indispensabile che si accetti il partner come qualcosa di diverso da sé, con una sua vita autonoma, una persona con altre percezioni, altri vissuti e sentimenti che possono non corrispondere ai nostri, insomma è fondamentale avere la consapevolezza che in una coppia esistono due persone separate con due diverse identità le quali sperimentano diversamente l’amore, la rabbia, il piacere e il dolore della vita.<br />
Il neonato sperimenta attraverso l’allattamento, la fusione con la madre, ma allo stesso tempo inizia a costruirsi dentro di lui l’immagine di un’altra persona diversa, separata da sé, che si prende cura di lui, che lo avvolge con l’amore e comincia così a creare dentro di sé l’immagine della coppia.</p>
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		<title>Aiuto! Sono innamorata di una star!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriella Seghenzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Nov 2017 10:40:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amore e Psiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A partire dai 12 anni l’amore platonico lascia il posto a passioni esaltanti. I sensi si aprono al mondo, gli istinti prevalgono sulla ragione. È un’età in cui si diventa consapevoli delle proprie emozioni e dei propri sentimenti. Capita alle volte, che il nostro cuore batta per qualcuno di veramente unico, una persona così speciale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.gabriellaseghenzi.it/aiuto-sono-innamorata-di-una-star/">Aiuto! Sono innamorata di una star!</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.gabriellaseghenzi.it">Gabriella Seghenzi Psicologa Sessuologa - Psicoterapeuta Sassari</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" wp-image-1141 alignleft" src="http://nuovoseghenzi.gabriellaseghenzi.it/wp-content/uploads/2017/11/innamorata-star.jpg" alt="" width="396" height="226" />A partire dai 12 anni l’amore platonico lascia il posto a passioni esaltanti. I sensi si aprono al mondo, gli istinti prevalgono sulla ragione. È un’età in cui si diventa consapevoli delle proprie emozioni e dei propri sentimenti. Capita alle volte, che il nostro cuore batta per qualcuno di veramente unico, una persona così speciale da essere irraggiungibile, per un amore impossibile da vivere, ma non per questo meno importante. Ci sentiamo perdutamente innamorate di un personaggio famoso<br />
che sogniamo e pensiamo come un’ossessione, nessuno può essere  neanche lontanamente paragonato a lui. Ci tormentiamo ascoltando le sue canzoni o guardando i suoi film e cosa molto più dolorosa, soffriamo per lui, perché appunto, siamo consapevoli di non poterlo mai avere. Ma allora perché siamo rimaste profondamente affascinate da potere affermare di essere follemente innamorate?<br />
A questa età così complicata, il desiderio di avvicinarsi all’altro sesso è forte, ma abbiamo anche paura di scoprire un’altra persona, un ragazzo vero con i suoi pregi e i suoi difetti, un compagno che potrebbe amarci, prendersi cura di noi, ma anche farci allontanare dalla nostra famiglia, tradirci, lasciarci. In questo periodo della vita, che rappresenta una vera e propria rivoluzione, si sente la necessità, per crescere, di spostare i propri interessi, il proprio bisogno di vicinanza e di appartenenza su qualcun altro diverso dai propri genitori. Finalmente si sta diventando grandi e il bisogno di colmare il vuoto lasciato dalla presa di distanza dei genitori è grande, ma allo stesso tempo non siamo pronti per un rapporto vero e tutto questo può suscitare una grande paura. La relazione d’amore con un altro essere umano si accompagna da sempre alla paura di non essere accettati, di non essere riconosciuti come persone, di subire il dolore del rifiuto.<br />
In questo tipo di innamoramento l&#8217;aspetto sessuale non gioca in genere un ruolo di spicco , infatti si tratta di un sentimento platonico, che può essere un sano accesso verso la vera relazione, un periodo di transizione verso l’amore maturo che è quello basato sull’intimità, la passione, la progettualità. L’amore platonico verso una persona famosa può essere una fase del tutto normale durante l’adolescenza, purchè il ragazzo non tenda a rifuggiarsi nelle proprie fantasie e non diventi una vera e propria ossessione allontanandolo dai coetanei.<br />
Ma quali sono le motivazioni psicologiche che spingono l’adolescente ad amare un personaggio famoso?</p>
<p>· Autonomia. L’amore per una star del cinema o della televisione fa sentire più autonomi, più adulti e pensare a lei è un modo per crescere e  per prepararsi al distacco dai propri genitori, per sostituire la loro presenza con qualcun altro da amare.<br />
·  Conformismo. La necessità di differenziarsi dai genitori e di essere uguale ai coetanei, di sentirsi accettati. Innamorarsi di un personaggio famoso consente di conformarsi agli altri, specie  con chi approva i nostri gusti.<br />
· Identificazione. L’interesse rivolto ad un  personaggio famoso rappresenta un modo per identificarsi con una persona amata da milioni di persone e questo rafforza un’ identità ancora fragile. La fantasia principale è vorrei essere come lui/lei.<br />
· Paura dell’intimità. È un modo di provare dei forti sentimenti senza mettersi davvero in gioco, questo permette di non confrontarsi con una persona reale e quindi è un “strategia” per tenersi a distanza, per non vivere l’intimità e dunque per non amare veramente.<br />
· “Personaggio”. Innamorarsi di un vip, significa innamorarsi del personaggio creato dai mass media e non della persona in quanto essere umano.<br />
· Il controllo. Un personaggio che si vede in tv o nelle riviste è più “gestibile” rispetto ad un coetaneo. L’idea di non conoscere quella persona ci aiuta a immaginarla e viverla come ci pare!</p>
<p>Ma allora come far fronte  a questa ossessione d’amore che rende la vita così difficile?</p>
<p>·  Pensare che ci si è innamorate di lui, senza conoscere i suoi gusti, i suoi pensieri, i suoi sentimenti veri, ma solo di ciò che ci propinano i mass media;<br />
·  fare una lista degli aspetti positivi e una degli aspetti negativi del vip, considerando sempre che sono “realtà” proposte dalla pubblicità  per migliorare la sua immagine.<br />
· Cercare di spostare i propri interessi verso nuove amicizie con i coetanei;<br />
· Evitare di rinchiudersi in casa ascoltando solo la sua musica o guardando i suoi films.<br />
· Frequentare nuove persone, andare alle feste, non rifuggiarsi nella fantasia.</p>
<p>·  Pensare che la star in questione ha la sua vita reale, con un suo partner, i suoi amici, la sua realtà, e che non sa nemmeno della nostra esistenza;<br />
·  Dedicarsi ad un hobby che gratifichi;<br />
·  Praticare sport. L’attività fisica rende più belli e più sereni, e serve a sentirsi più sicuri quando si  incontrerà il ragazzo di cui ci si innamorerà sul serio.</p>
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		<title>Guarire dal tradimento e gruppo di sostegno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriella Seghenzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Nov 2017 10:37:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amore e Psiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tradimento è una delle esperienze più dolorose che ci possano capitare. Quando veniamo traditi, viviamo un senso di inutilità e di desolazione perché il tradimento da parte di chi amiamo ha il potere di incrinare il nostro amor proprio, la nostra autostima. Scoprire di essere stati ingannati ferisce il narcisismo personale, ci sentiamo messi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" wp-image-1136 alignleft" src="http://nuovoseghenzi.gabriellaseghenzi.it/wp-content/uploads/2017/11/amore-psiche.jpg" alt="" width="287" height="164" />Il tradimento è una delle esperienze più dolorose che ci possano capitare. Quando veniamo traditi, viviamo un senso di inutilità e di desolazione perché il tradimento da parte di chi amiamo ha il potere di incrinare il nostro amor proprio, la nostra autostima. Scoprire di essere stati ingannati ferisce il narcisismo personale, ci sentiamo messi da parte, sostituiti, annullati. All’improvviso avvertiamo quell’impossibilità di essere amati incondizionatamente, di essere unici e insostituibili per il nostro partner. Lui ha guardato, desiderato, avuto un’altra donna. Dopo l’incredulità del primo momento, veniamo sopraffatti dalla rabbia, dal desiderio di fare sentire al mondo il nostro grido di dolore. Superare l’infedeltà da parte di chi amiamo non è certo facile e tornare ad avere fiducia sembra impossibile. Il tradimento attuale, spesso  ne risveglia uno antico, quello del proprio genitore, vissuto come distante e indifferente alle  nostre richieste d’amore, intaccando così la nostra già fragile autostima.<br />
Ma perché veniamo traditi? Nonostante l’adulterio sia stato da sempre condannato e represso dalla nostra cultura e dalla nostra religione, la potenza e l’imprevedibilità delle pulsioni sessuali hanno però, avuto la meglio anche sui più terribili divieti, si può ormai quasi affermare che la vera trasgressione sia rimanere fedeli!</p>
<p>La tentazione erotica per un’altra persona appare come trasgressione e desiderio di un&#8217;avventura, qualcosa di nuovo che sia in grado di regalarci un brivido diverso, qualcosa che ci faccia sentire le farfalle nello stomaco e che ci faccia sentire irresistibili.  Che cosa spinge molte persone a tradire? Nella maggior parte dei casi, semplicemente la noia.</p>
<p>“Mentre lo facevo pensavo a te”; “Avevo bevuto”; “Fa più male a te che a me”; “Con lei è stato solo sesso, con te faccio l’amore”…  queste sono spesso le parole che si sente dire chi è stato tradito e che di certo non aiutano a superare il dolore, la rabbia e a volte il senso di colpa che affligge chi subisce un’infedeltà.</p>
<p>Spesso il tradimento è qualcosa di atroce per chi lo subisce, ma è una delle poche esperienze che ci riporta con i piedi ben saldi al suolo, che ci fa scendere dal piedistallo, che ci riporta dritti a noi stessi che ci rende consapevoli dei nostri limiti e della nostra fragilità. Ci ricorda che niente in questa vita è scontato e ci da l&#8217;opportunità di vedere se siamo capaci di perdonare oppure no, se siamo abbastanza forti e solidi da riuscire a passarci sopra o se siamo pronti a  ricominciare a vivere da soli. Il tradimento ci mette davanti ad un bivio importante che è quello dove si tovano due parti di noi che ci appartengono, la nostra parte narcisista ed estremamente fragile e la nostra parte che riesce a mettersi in discussione ed è pronta  ad imbattersi nella sofferenza e nella riflessione, ovvero la nostra parte più autentica, che non ha paura di confronti perchè non teme rivali.</p>
<p>Ma come riuscire a sopravvivere ad un tradimento?<br />
· Prendere il tradimento come un’occasione per riflettere su se stessi e sulla propria relazione, su cosa si desidera veramente.<br />
· Concedersi del tempo per riflettere, forse dimenticare sarà impossibile, ma il tempo ci aiuterà ad essere più lucidi e meno arrabbiati.<br />
· Pensare a se stessi. Dedicarsi ai propri interessi, alla cura del proprio corpo a ciò che piace veramente e che ci possa far trascorrere dei momenti piacevoli che siano solo nostri. Riprendersi i propri spazi aiuta a migliorare la propria autostima.<br />
· Pensare a qualcosa che ci gratifichi davvero. Svolgere attività creative aiuta a spostare i nostri pensieri da “lui”o da “lei” e  ad incanalare le nostre energie verso aspetti più salutari. Senza considerare che potremmo scoprire nuove passioni a cui dedicarci!<br />
· Praticare sport. L’attività fisica ci rende più belli e sereni  e non per ultimo, ci aiuta a contenere l’aggressività e l’ansia.<br />
· Prendersi cura di un animale. Giocare con un cane o con un gatto ha effetti positivi per il nostro benessere psicofisico dovuto al gioco e al divertimento.<br />
· Pensare che il fatto di essere state traditi, non ha nulla a che fare con la nostra bellezza e unicità. Spesso infatti si tradisce solo per il gusto di farlo e di sedurre.<br />
· Domandarsi se si è in grado di perdonare  davvero il partner o se restare con lui è solo un modo per non stare da soli.<br />
· Stilare una lista dei vantaggi e degli svantaggi nel continuare la relazione.<br />
· Se decidiamo di perdonare, evitare di assillare il partner con domande sull’altro. Sapere i dettagli più intimi non servirà a farci stare meglio e, cosa più importante, non cambierà la realtà.<br />
· Comunicare i propri sentimenti utilizzando la prima persona, ad esempio:  “io mi sento ferito quando tu…”  ed evitare invece di dire: “tu mi ferisci quando…”. In questo modo non si rischia di peggiorare la situazione colpevolizzando eccessivamente l’altro aiutando a migliorare la comunicazione<br />
· Pensare che non si può avere il controllo su tutto e tanto meno sul partner.<br />
· Evitare di colpevolizzarsi. Se si è stati traditi, è meglio parlarne insieme e individuare il problema, che spesso appartiene alla coppia.</p>
<p><strong>Gruppo Gestalt esperenziale:</strong> l&#8217;obiettivo del gruppo è apprendere  modalità di relazione più sane attraverso il riconoscimento dei propri bisogni, emozioni e la loro espressione, premessa fondamentale per migliorare la consapevolezza di sè. Il gruppo aiuta le persone che sono state tradite a condividere le proprie esperienze e a sentirsi meno sole, migliorando la propria autostima.</p>
<p>Il gruppo verrà condotto dalla dottoressa Gabriella Seghenzi e dalla dottoressa Giusi Scopacasa in un ambiente confortevole, scalzi e seduti in cerchio per agevolare lo scambio comunicativo.</p>
<p>max 8-10 partecipanti</p>
<p>frequenza settimanale</p>
<p>durata di ciascun incontro: 2 ore</p>
<p>Si richiede una capacità di apertura e di condivisione delle proprie esperienze. Il gruppo sarà costituito in base ai principi della riservatezza e del rispetto reciproco, pertanto verrà effettuato un colloquio preliminare con una delle conduttrici.</p>
<p>Per ricevere informazioni scrivere una e-mail a :</p>
<p><a href="mailto:info@gabriellaseghenzi.it">info@gabriellaseghenzi.it</a></p>
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